Pensieri e parole

Lo sapevi? Quando pensi, pensi con le parole. Altimenti non potresti. Quindi pensi con il linguaggio. Ad esempio se pensi: “credo dovrei migliorare il mio carattere”, per capire questo tuo stesso pensiero hai bisogno di conoscere bene il significato di ogni termine usato….sapere cioè che cosa vuol dire “credo”, “dovrei”, …

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Scoprire la propria mente

Quello che normalmente sfugge è che la persona che soffre “crede” che ci sia una cosa che si chiama “attacco di panico” di cui è vittima, la cui origine e causa è ignota, mentre i “ragionamenti” che la persona fa in relazione a questo “mostro” venuto dal nulla, siano solo la sua reazione appunto all’attacco. Non è così. Sono proprio QUEI ragionamenti che la persona fa, ad alimentare il panico, perchè la persona sta pensando in MODO fobico e la paura genera paura. Lo stesso vale per la paura di perdere il controllo: è la paura di perderlo che lo fa perdere! Il classico gatto che si morde la coda. Ecco perché il primo passo, il fondamentale pre-requisito per cominciare un percorso di guarigione è OSSERVARE quello che si sta pensando…VEDERE le forme pensiero che si stanno costruendo in quel momento e come esse siano gravide di ansia parossistica che si scarica sulla mente della persona come un fulmine. Quando si capisce questo e lo si applica, allora si comincia a VEDERE come “gira” la mente e si scoprono appunto i NED (Nuclei Emotivi Disturbanti), cioè i pensieri che danno forza e virulenza alla paura, al panico, all’ansia, alla depressione e così via.

blocchi della mente e velocità di guarigione

Mi viene spessa avanzata, da chi viene in contatto iniziale con i principi di funzionamento di EDA, l’obiezione di fondo che non sia possibile risolvere i problemi della mente in poco tempo o peggio in pochi minuti. La convinzione generale è che occorrano lunghissimi e pluriennali rapporti con psicoterapeuti e …

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