felicità quando?

asino_carotaPrendi la decisione di essere felice, non importa se sei ricco o povero, sano o malato, felicemente sposato o infelicemente sposato, giovane o vecchio, con il sorriso o con le lacrime. Non aspettare di cambiare te stesso, la tua famiglia o il tuo ambiente prima di poter trovare la felicità dentro di te. Decidi di essere felice nel tuo intimo, in questo momento, qualsiasi cosa tu faccia, ovunque tu sia. P.Yogananda.

COMMENTO

Cosa è la felicità?
Avere salute, amore lavoro, successo e soldi. Mettiamoli tutti così, per non sbagliare. Giusto? Ho indovinato?
Per alcuni è vera una o due di queste cose, per altri tutte quante. Ecco, occorre avere queste cose per esser felici.
Il predicatore direbbe che “questo è il mercimonio del demoniooooo! Solo la fede nel Signore da’ la felicità!” Il saggio direbbe “ fino a quando desideri tutte queste cose sei loro potere!” e non avrebbe torto.

Ma vediamola un po’ diversamente, psicologicamente. Cosa fa sì che avere queste cose dia la felicità, ammesso che sia vero? E’ avere queste cose? Parrebbe di sì, ma se si parla della salute, per esempio, c’è sempre il timore di perderla….e già questo ci da’ un po’ di ansia….Se si parla dell’amore….lo stesso…siamo sempre in ansia per paura di perderlo…Se si tratta del lavoro….occorre stare molto attenti a non perderlo, non arretrare, non rischiare il licenziamento….insomma è una lotta continua….E i soldi? Più se ne hanno e più si ha paura di perderli…
A vedere la cosa più da vicino, anche avere tutto quanto non sembra garantire la felicità, ma più che altro sembra favorire l’ansia di perdere ciò che si ha.
Però non facciamo troppo il puffo saggio….avere soldi, salute e successo è meglio di essere poveri, malati e senza nessuno che ci ammiri. Ma questo ha a che fare con la comodità della vita…ma è felicità?
Cosa è la felicità? La felicità essere molto contenti. E’ una definizione approssimata, ma abbastanza sensata. Ma essere molto contenti perché si ha ad esempio la salute è proprio vero? O è vero che si è più che altro sollevati dall’idea di non essere ammalati?
Ed essere benestanti non è forse fonte di contentezza perché non si è poveri?
Ed esser di “successo” non è forse fonte di contentezza per non essere “messi da parte”?

E allora cosa è che da’ la felicità, l’avere le cose o l’evitare la situazione opposta?

Se ci ammalassimo pur avendo soldi e lavoro e successo….la nostra felicità scomparirebbe, vero? Perché?
Perché in buona sostanza la cosiddetta felicità è più un’assenza che una presenza. Salute, soldi successo, sono considerate fonti di felicità perché permettono di non rimanere in ansia, di non preoccuparsi. Ciò significa che in altri termini, avere la mente in ansia, è l’opposto della felicità.
La felicità è di fatto uno stato di quiete, una pace della mente. Uno smettere di “preoccuparsi”.
Ma questo stadio della mente, questo “rilassamento” della mente è possibile averlo anche in mancanza di tutte quelle cose che la gente ritiene necessaria per esser felice.

Si può essere calmi e rilassati anche se non si è ricchi e di successo. Anche se non si è in salute, anche se non c’è una persona specifica a fianco che ci ami. Possiamo decidere che possiamo essere contenti anche se certe cose non ci sono. Siamo noi che decidiamo che SENZA queste cose NON possiamo essere contenti.

Allo stesso modo possiamo decidere di essere contenti anche se non ci sono. Essere contenti ORA.

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